Anna Moffo. La Diva, la Donna

Domenica 23 agosto ore 17.30 inaugurazione a villa Lanfranchi

Mostra fotografica che Fondazione Mario Lanfranchi dedica al soprano Anna Moffo a vent’anni dalla scomparsa.

Ne parlano i giornali: Artribune https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/anna-moffo-la-diva-la-donna/ Classic voice, Gazzetta di Parma

 In questa dimora storica, tra le più antiche del territorio, ha vissuto con il marito, Mario Lanfranchi, Anna Moffo”: si apre così, a collegare persone e luogo, una coppia e la loro casa, uno dei pannelli che illustrano la mostra fotografica dedicata al grande soprano a vent’anni dalla scomparsa, “Anna Moffo, la Diva la Donna”, a cura di Eles Iotti, che, dopo l’inaugurazione il 23 agosto, ore 17,30, resterà aperta fino al 25 ottobre. A Villa Lanfranchi, in Santa Maria del Piano, Lesignano de’ Bagni, una mezz’ora d’auto da Parma.

E’ di quasi cinquecento pagine il volume di Mario G.Genesi dedicato al soprano che aveva affasciato le platee di tutto il mondo con la sua voce, ma che aveva incantato anche per la sua bellezza, la sua fama ben oltre gli appassionati del belcanto: volentieri Anna Moffo si era messa in gioco nel mondo del cinema, cantando operette e canzoni, ricordata ancora per le sue apparizioni televisive. Anna Moffo (Wayne 1932-New York 2006) era venuta in Italia per un master: la regia televisiva di “Madama Butterfly”, 1956, a firma di Mario Lanfranchi, le aveva dato subito grande fama, presto invitata a cantare alla Scala. Un successo inarrestabile. Lanfranchi, regista di cinema, d’opera, meraviglioso affabulatore, raccontava volentieri di come fosse stata lei, in una sera di pioggia, a tornare alla macchina con cui lui l’aveva accompagnata in albergo per dirgli “Ti amo”. Nel ’57 il matrimonio, durato una quindicina d’anni. Ed è Villa Lanfranchi a ospitare ora la mostra fotografica con immagini raffinatissime d’autore e ritratti più privati: “il percorso espositivo – scrive Eles Iotti – popone una selezione di scatti inediti dell’Archivio Fondazione Mario Lanfranchi offrendo un’immersione discreta che ricostruisce il tessuto di un’identità intorno alla sua figura. L’inarrivabile mondo della Diva è in dialogo con la vita della Donna tra alta eleganza e cultura di massa da rotocalco”. Vastissimo il repertorio delle opere affrontate da Anna Moffo, ma il ruolo che ha affrontato più spesso è stato sicuramente quello di Violetta in <Traviata>, magnifica nel film opera, regia di Mario Lanfranchi, 1968. Il titolo della mostra sembra quasi mettere a confronto, se non addirittura in contrapposizione l’aspetto pubblico – tante le opere saggistiche dedicate ad Anna Moffo, che era però inseguita anche da quotidiani e riviste – e quello più intimo, privato. E’ così?: sarà interessante seguire la mostra anche cercando di rispondere a questa domanda tra le più stimolanti per la ritrattistica, tante le “verità” di una persona/ di un personaggio, difficile, forse impossibile creare confini tra la “maschera” ufficiale – magari in superbi costumi di scena – e quella che andava svelando legami d’affetto, Anna & Mario vicini.

Fondazione Mario Lanfranchi dedica ad Anna Moffo, con il contributo del Comune di Lesignano de’ Bagni, anche parte degli eventi di fine agosto di Piaceri d’Arte, giunta alla quinta edizione, in particolare:
26 agosto, ore 21: “La serva padrona” con Tania Bussi soprano, Maurizio Leoni baritono, e Michele Pavarani attore, accompagnati dall’ensemble barocco dell’Orchestra dell’Università di Parma diretta da Stefano Zinetti, con immagini Rai della stessa opera protagonista Anna Moffo, regia di Mario Lanfranchi, 1962
venerdì 28 agosto, ore 21: “Belcanto per Anna Moffo” con voci dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio Fabiola Amatore, Despoina Drandaki e Irina Bogdanova, soprani, e Tommaso Nicolosi tenore, al pianoforte il Maestro Francesco Izzo. Lettura di testi a cura di Sandra Soncini e Franca Tragni, adattamento drammaturgico di Carlo Ferrari.